La visita mistica

  Avevo deciso di trascorrere le vacanze estive visitando alcuni antichi paesini medioevali. Il fatto risale a qualche anno fa.
Capitai in un comune noto per le sue bellezze artistiche e soprattutto per il retaggio di un’illustre Santa la cui casa è meta del pellegrinaggio di molti devoti. Proprio la visita di quella casa fu per me indimenticabile.
L’agglomerato urbano della cittadina si dirama per strade strette e tortuose. La via che conduce alla casa della Santa è in discesa ed è molto, ma molto ripida. Ricordo che era talmente pericolosa che la percorsi barcollando, a rilento e scendendo di fianco.
Quando arrivai, ero in difficoltà e per poco non rischiai di cadere in avanti. Un signore corse a sorreggermi e cominciò a narrare le disgrazie causate da quella viuzza costruita a fil di piombo.
-Cara signora, - esordì - questa strada è dannatissima! -
-Effettivamente pare che conduca all’Inferno anziché alla dimora di una Santa, - affermai.
-Pensi che alcuni visitatori anziani non riescano a fermarsi mentre scendono e spiccano verso il fondo una corsa che di solito si finisce con una testata contro il muro quattrocentesco.
-Ma davvero! -
-Io pure sono anziano e l’altro giorno, nell’accompagnare alcuni giovani seminaristi, scivolai, non potei fermarmi e corsi verso il fondo, sebbene i ragazzi tentassero di frenare la mia corsa. -
Devo dire che questa narrazione aveva solleticato e risvegliato il mio senso dell’umorismo.
Intanto avevo visto un altro signore che piangeva e si lamentava. Mi fissò e cominciò a rivolgermi queste frasi deliranti: -Devo chiedere perdono alla Santa! Devo chiedere perdono alla gente del mio paese e pregherò Dio per il bene di tutti! -
Mi avvicinai incuriosita e lui continuò: -Ho fatto venti anni di carcere. Qui nessuno mi vuole, ma io chiedo di essere perdonato, cara signora! -
-Ma che dice! Non esageri coraggio, si calmi. -
Intanto si era formato attorno a noi un capannello di curiosi.
Un'altra signora intervenne a narrare le sue disavventure: -Io ho un bambino che non è normale e vengo qua a pregare per lui. -
Mostrai la mia partecipazione e lei proseguì: -Per noi genitori è uno strazio. Con suo padre si comporta stranamente. Mio marito è impressionato e sta poco in casa. -
-Perché signora? Dovrebbe invece cercare di capire e aiutare il proprio figlio. -
-Macché! Quando il padre meno se lo aspetta, lui di scatto gli dà una pedata nei genitali e poi si mette a ridere. L’ultima volta, proprio mentre mio marito era piegato per allacciarsi le scarpe, il bambino l’ha colpito così violentemente che è svenuto. Ora spero di ottenere dalla Santa che lo faccia rinsavire. -
Attorno a me la cerchia era aumentata. Molti ascoltavano e altri erano pronti a esporre le loro disgrazie.
L’ultima testimonianza fece sghignazzare tutti. Fu di un signore che scuoteva la testa e pareva seriamente preoccupato: -I medici continuano a darmi delle pastiglie calmanti, ma a volte penso di essere stregato perché mi capitano delle cose molto strane. -
-Non esageri, le malattie ci abbattono, ma non dobbiamo mai perdere il raziocinio. -
-Eh cara signora! Pensi che avverto degli strani gorgoglii dentro lo stomaco e i muscoli dell’addome cominciano a ballare, le gambe mi tremano e l’eruttazione diviene rumorosa. Dopo, inizio a emettere scorregge e nello stesso tempo, sbatto le ciglia quasi al ritmo degli sfoghi anali. -
Il mio senso dell’umorismo era messo a dura prova e non riuscivo più a mantenermi seria. Come me, anche altri.
-Quando mi prendono queste crisi, bisogna che stia coricato altrimenti i rumori anali si trasformano in vere e proprie scariche diarroiche. Ma ciò che mi meraviglia è che quando ho questi attacchi, la mia virilità si accentua. -
-Certo dovrebbe farsi visitare da uno specialista, - dissi, trattenendo a stento le risa.
-Visite! Specialisti! Non servono a niente, perché quando sono a letto con mia moglie, mi viene una grande malinconia e lei non mi capisce. Dice che sono matto e che devo andare in manicomio. Mia moglie pesa cento chili e le è spuntata la barba. Ormai la mia ultima speranza è una Grazia della Santa. Che la faccia dimagrire e le faccia cadere tutti quei peli dal viso! -
A questo punto, tutti ridevamo a crepapelle.
La mia visita a un luogo mistico si era tramutata in una specie di cabaret.